mercoledì 11 gennaio 2017

Terez Yazan & Friends تريز يزن والاصدقاء - Almond Blossom زهر اللوز








Terez Sliman, Yazan Ibraheem along with five other musicians from the Golan Heights : Hassan Nakhleh, Amr Mdah , Shadi Awidat, Rami Nakhleh in addition to Hellanh Khater. met as friends where love was purer than water and where green was not merely a colour. The seven musicians produced songs with indications of both uproar and passion. The songs speak of a HOPE that brings us back to the most beautiful beginnings - LOVE- to life’s blossom – PEOPLE- and to the eyes that LAUGH despite all the sadness of the UNIVERSE.

Almond Blossom, a musical journey, its home is the skies and earth is simply a station

(Source : http://www.indiepush.com)












L'album "Almost Blossom" nasce dall'incontro di Terez Sliman e Yazan Ibraheem. Insieme ad altri 5 musicisti provenienti dalle alture del Golan occupato realizzano un disco di rara bellezza , un ulteriore tassello al progetto " Crossing" del musicista e produttore palestine Samer Jadarat. Le canzoni contenute in questo album parlano di amore, speranza e gioia nonostante le tante tristezze della vita. La musica è un misto di pop  rock, jazz eseguito con lo  spirito e l'accento proprio di quell'area geografica chiamata Bilad ash Shams.

Tra i musicistii coivolti nel progetto vi sono : Hassan Nakhleh, Amr Mdah , Shadi Awidat, Rami Nakhleh e Hellanh Khater





 




Terez Yazan & Friends تريز يزن والاصدقاء   - Almond Blossom   زهر اللوز






01 Dance for Two رقصة لتنين
02 First Rainfall أول شتوة
03 Snoring moon شخر القمر
04 Shahrazad شهرزاد
05 Embrace حضن
06 Shahrayar شهريار
07 Cloud Teardrops دمع الغيمة 

08 Hadeel هديل
09 Flying Kiss بوسة طيارة 

10 Dim Light ضي صغير
11 Will you come dream تيجي نحلم



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Hawa Dafi هوا دافي








 


Hawa Dafi is the name of a Syrian band from Majdal Shams, a town located on Occupied Golan Heights. The band consists of 7 elements and proposes a sound that the group defines as Gypsy Rock. It is unquestionably very particular sounds that draw, in equal measure, both from the Eastern tradition and from all the corpus of Western rock music, not forgetting Reggae (perhaps influence of fellow citizens Toot Ard ??) and Jazz.

In 2015 they released their first album titled "Our Story". The album , consisting of 12 tracks , was produced by Samer Jadarat (Palestinian percussionist and producer) and includes both instrumental pieces that sung songs. The drafting of the texts saw the collaboration of Jad Brek , a local poet.

The album is part of a larger project, currently consists of 6 discs, called "Crossing" thought by Samer Jadarat to document the record and the historical period that the Palestinian artists are experiencing.




Band Members :


Haneen Ayoub : Lead Vocals
Yasmeen Ayoub : Bass Guitar & Backing Vocals
Busher Abu Saleh : Guitar & Keyboards
Basel Mfarj : Drums & Percussions
Mhamad Tarabieh : Oud & Backing Vocals
Amr Mdah : Saxophone & Backing Vocals
Alaa Alshaer Guitar
Basem Safadi : Guitar







 


Hawa Dafi è il nome di una band siriana proveniente da Majdal Shams, località situata sulle alture del Golan occupato . La band si compone di 7 elementi e propone un sound che il gruppo stesso definisce come Gypsy Rock. Si tratta indiscutibilmente di sonorità molto particolari che attingono , in egual misura , sia dalla tradizione orientale sia da tutto il corpus della musica rock occidentale, non dimenticando Reggae ( influenza forse dei concittadini Toot Ard ??) e Jazz.


Nel 2015 hanno pubblicato il loro primo album intitolato “Our Story”. L’album, composto da 12 tracce,  è stato prodotto da Samer Jadarat ( percussionista e produttore palestinese) e comprende sia tracce strumentali che cantate per la cui stesura dei testi il gruppo sia è avvalso della collaborazione di Jad Brek, un poeta locale.

L’album fa parte di un vasto progetto , attualmente composto da 6 dischi, chiamato “Crossing” pensato da Samer Jadarat per documentare la cronaca ed il periodo storico che gli artisti palestinesi stanno vivendo.



Membri del gruppo  :


Haneen Ayoub : voce
Yasmeen Ayoub : basso & voce
Busher Abu Saleh : chitarra & tastiere
Basel Mfarj : batteria & percussioni
Mhamad Tarabieh : oud & voce
Amr Mdah : sassofono & voce
Alaa Alshaer : chitarra
Basem Safadi : chiatarra




 



Hawa Dafi هوا دافي - Our Story قصتنا





01 Faragh فراغ
02 Enta Meen إنت مين
03 Shams El hurreya شمس الحريه
04 Nejme Wehde نجمه وحده 
05 Shubbak sagher شباك صغير
06 Rehle رحله
07 Essetna قصتنا
08 Majhool مجهول
09 Abehlam عبحلم
10 Hawa Dafi هوا دافي
11 Sahrane سهراني
12 Onadekom أناديكم


BONUS TRACK - Al Rouzana عالروزانا Feat. Tareq Abboushi طارق عبوشي


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domenica 27 novembre 2016

Arab tunes mixtape # 35 - Amazigh music from Middle Atlas









A journey into the musical universe related to the area of Khenifra District located in the Moroccan Middle Atlas. A music hypnotic, tribal, poetic and magical.


Good listening and good Tahidoust at all.


Dedicated to Eleanora.








 



Nel corso degli anni la musica proveniente dal Marocco ha interessato fortemente il pubblico occidentale. Grazie agli interventi provvidenziali di alcuni artisti rinomati si è potuto entrare in contatto con realtà musicali altrimenti sconosciute. Brian Jones, leader dello stafamoso gruppo Rolling Stones , Paul Bowles , scrittore che ha scelto Tangeri come residenza ed il Marocco come patria , Brion Gysin
, William Burroghs e molti altri artisti appartenenti a quella che veniva definita beat generation hanno contribuito a rendere visibili tesori musicali che altrimenti sarebbero rimasti nascosti ai più. Chi avrebbe mai potuto ascoltare le melodie estatiche provenienti dal villaggio di Joujouka situato sul Rif se Brian Jones non le avesse registrate sul campo e non avesse realizzato nel 1971 l’album “ Brian Jones Presents the Pipes of Pan at Joujouka “ o Ornette Coleman non avesse utilizzato le arti dell’ensemble marocchino nel suo album “Dancing in Your Head” nel 1976 ?

Da allora acqua sotto i ponti ne è passata molta, le armonie marocchine si sono fatte strada lentamente, ma costantemente, nell’immaginario musicale occidentale e sono sempre più numerosi i partecipanti ai festival ad esse dedicati .Tra gli eventi più gettonati vi sono sicuramente il Festival dedicato alla musica Gnawa ed il festival dedicato alla musica sacra che si svolgono annualmente rispettivamente a Essaouira e Fes.

Un grande revival ha interessato inoltre tutta la produzione musicale degli anni ‘70 che potremmo definire la New wave della musica del Marocco. Gruppi quali Nass el Ghiwane, Jill Jilala, Lemchaheb e Archach hanno conosciuto una seconda giovinezza ed i loro album originali sono divenuti oggetti da collezione molto ricercati.

La diffusione di Internet ha reso più facile il compito a quanti volessero informarsi sul passato ed il presente della musica marocchina e sono sempre più numerosi i siti ed i blog dedicati ai diversi generi musicali appartenenti all’area del Maghreb.
Se molto è stato rivelato, moltissimo rimane comunque ancora da scoprire .

Utillizzare il termine “ Musica Marocchina “ è di per sé decisamente improprio. Ad ogni regione del Marocco corrisponde un genere musicale differente e molte volte all’interno della stessa regione si sono sviluppate sonorità che nulla avevano a che fare l’una con l’altra.

Tra le regioni più sconosciute e più interessanti , sotto il profilo culturale e musicale, figura quell’area che viene comunemente definita Medio Atlante. Il Medio Atlante è un massiccio montagnoso,compreso tra i monti del Rif e la catena montuosa dell’Alto Atlante, che attraversa il Marocco da Nord est a sud est per una lunghezza di 350 Km.

Le utilizzatissime guide Lonely Planet al capitolo dedicato all’area del Medio Atlante informano il viaggiatore sui tesori artistici di Fes e Meknes e sulle bellezze paesaggistiche di Ifrane, Azrou e Midelt. Altre guide ed altri siti riportano informazioni ed immagini legate alle possibilità escursionistiche e alle bellezze della natura. Dalle informazioni fornite sembra che in questa zona gli unici sensi ad essere sollecitati siano quelli legati ad olfatto , vista e gusto . L’apparato uditivo non è compreso ma in ciò non vi nulla di più errato.




La provincia di Khenifra , culturalmente Amazigh ( in occidente si utilizzerebbe il termine Berbera), situata perfettamente al centro del massiccio del Medio Atlante , rappresenta un concreto esempio di come non sia necessario vantare nei propri confini territoriali gli antichi palazzi appartenenti all’epoca imperiale e gli scenari marziani della valle del Draa per acquisire valore ed importanza. Se si dovesse redarre una storia della musica del Marocco molti luoghi , quali i villaggi di Ait Ishaq , Ain Leuh , M'Rirt e Tazrut Mu Uxbu oggi anonimi e sconosciuti, acquisirebbero un importanza fondamentale per l’apporto fornito allo sviluppo della musica marocchina avendo dato i natali a coloro i quali diverranno gli artefici di uno stile musicale tra i più interessanti e particolari di tutto il Marocco. In quest’ottica il distretto di Khenifra può, a ragione, essere considerato un luogo Mitogenetico , sotto il profilo squisitamente musicale, essendo stato progenitore di Idoli la cui influenza e la cui fama è aumentata a dismisura nel corso degli anni ed il cui status, in alcuni casi, è divenuto pari a quello di vere e proprie divinità.



La musica proveniente da quest’area ha di per sé una struttura abbastanza semplice e si riallaccia , nei suoi tratti essenziali , alla tradizione musicale berbera.


Bendir
La parte ritmica è sostenuta da uno o più Bendir ( un tamburo a cornice consistente in una membrana di pelle di capra sotto la quale sono tese alcune corde di risonanza che danno al tamburo un classico suono metallico ) mentre la melodia è affidata ad un violino ( suonato tenendo una postura come se si trattasse di un violoncello ) o al Loutar ( un cordofono che può essere visto come un incrocio tra l’Oud ed il Ghimbri, lo strumento proprio della musica Gnawa) . Ad affiancare i musicisti stanno solitamente una cantante solista ed un gruppo di donne che svolgono la duplice funzione di coriste e danzatrici.

Il canto puo adottare diverse tipologie che definiranno il genere di canzone interpretata . Le tre forme principali sono rappresentate da “Tamawayt” (al plurale Timawayin ) , “ Izli “ (al plurale Izlans) e “Tayafarte”.

 

Loutar
Il “Tamawayt” consiste in brevi strofe costituite da uno o più versi che vengono scambiate tra il cantante maschio (solitamente il musicista solista) e la cantante femmina (chiamata nell’area del Maghreb “Cheika”) . Si tratta di una delle forme poetiche più autentiche e più difficili da interpretare che richiede una certa abilità . Solitamente le donne primeggiano in questo tipo di canto. Mentre il cantato maschile risulta per lo più pacato e mantiene un ampiezza costante quello femminile per contro varia in ampiezza e da calmo puo divenire stentoreo e acuto .

Quando si parla di “Izli” ci si riferisce invece a quello che il poeta Hha Oudades definisce l’ "haiku berbero". Si tratta di una breve poesia recitata o cantata che può essere utilizzata in svariate occasioni e che può affontare diversi temi .

Il “Tayafarte “ caratterizza invece un tipo di canzone a sfondo essenzialmente religioso . Il contenuto tende a magnificare la creazione,la bonta e l’amore di Dio ed i rapporti tra l’umanità e tutte le creature esistenti .

Nel caso delle prime due tipologie gli argomenti trattati spaziano per tematiche e possono interessare l'amore ( nel caso del “Tamawayt” il tema può essere il corteggiamento o lo scambio di cortesie amorose tra due amanti ) , la separazione dei propri cari, le preoccupazioni quotidiane, la politica e l'esilio.

Musicalmente i brani seguono spesso un andamento cadenzato. Iniziano solitamente con un introduzione eseguita dallo strumento melodico ( a volte l’introduzione può essere anche vocale ) ed in un secondo momento si aggiungono i ritmi che danno il tempo al pezzo. Loutar e violino eseguono scale per tutta la durata della canzone .

Nel caso il brano sia specificatamente dedicato alla danza allora sarà designato con il termine “Tahidoust”.





Il “Tahidoust “ è una danza tradizionale molto espressiva. I partecipanti possono disporsi su due file contrapposte, in cerchio o semicerchio . Solitamente questa danza viene eseguita da donne e uomini ma non è insolita una composizione di soli uomini o sole donne. La danza, eseguita con movimenti collettivi, è scandita dal battito delle mani .Questa espressione artistica, non appannaggio del solo Medio Atlante, a seconda dell’apparteneza regionale può essere chiamata Hidous Hidoussi o Ahidous.

L’intero corpus delle manifestazioni artistiche appartenenti alla tradizione Amazigh del Medio Atlante ha origini molto antiche . Tutte le pratiche qui esposte si sono manifestate per anni in occasione di Matrimoni, feste di corconcisione, feste per i raccolti e appuntamenti conviviali vari ed hanno rappresentato per secoli un patrimonio culturale quasi inalternato nel tempo.




Hammou Oulyazid
L’occasione di un rinnovamento musicale avviene tra gli 40 e gli anni 50 del ‘900. Artefice di questa ondata modernizzatrice sarà Hammou Oulyazid. Poeta, paroliere e cantante Hammou Oulyazid nasce a Ain Leuh nel 1927 e sempre ad Ait Leuh morirà il 23 aprile 1973 . Viene unanimamente considerato il padre spirituale della nuova canzone Amazigh. Maestro indiscusso dell'arte del “Tamawayt”, la sua produzione poetica ha contribuito enormemente all’evoluzione di una cultura ancestrale che ha conosciuto poche modifiche nel corso della sua storia. La sua opera sarà un esempio per la generazione di cantanti che lo seguiranno.

Grazie all’opera di questo grande bardo del Medio Atlante la musica di quest’area geografica non sarà più la stessa . Artisti come Mohammed Rouicha, Hadda Ouakki, Benasser Oukhouya,Cherifa Kersit diffonderanno il verbo della musica legata all’area di Khenifra in tutto il Marocco proseguendo il lavoro di rinnovamento intrapreso da Hammou Oulyazid non solo in campo musicale ma, è il caso di Hadda Ouakki e Cherifa Kersit , anche sotto l’aspetto delle tematiche affrontate nelle canzoni che interesseranno argomenti legati all’emancipazione femminile, alla politica e all’amore nei suoi aspetti più carnali.

Con questa nuova generazione di musicisti quella che è stata per anni una musica legata strettamente a dinamiche rurali si è diffusa e ha messo in mostra la sua bellezza e la sua teatralità. I vari concerti rintracciabili in rete ( specialmente quelli realizzati nel corso degli ‘70 e ‘80 ) ci offrono un immagine che si avvicina molto ad un rito nella cui sacralità pagana i musicisti svolgo il ruolo di officianti e le danzatrici , vestite in abiti tradizonali castigatissimi, trasformano il classico Tahidoust di origine contadina in una danza sensuale che sotto alcuni aspetti ricorda la danza del ventre.

La sensazione è quella di assistere a qualcosa di davvero magico che un ascoltatore ed osservatore occidentale forse non può cogliere nella sua interezza , ma che ipnotizza ed attrae lasciando un gusto dolce ed intrigante .

Molto ci sarebbe ancora da dire sul passato e sull’evoluzione di questa splendida musica . I soli Mohammed Rouicha e Hadda Ouakki meriterebbero un capitolo a parte tanta è stata la loro grandezza e la loro importanza .

Con questa introduzione si è voluto offrire un piccolo assaggio di una storia che nessun libro , almeno in Italia , ha ancora affrontato in modo esaustivo. Ma più che leggere forse è decisamente meglio ascoltare.

Con questo Mixtape ci si avventura alla scoperta di alcuni tra i migliori musicisti che un area specifica del Medio Atlante ha partorito. Una visione parziale che interessa alcuni grandi ed alcuni esponenti della nuova generazione.

Ovviamente la visione è soggettiva, in ogni caso buon ascolto e buon Tahidoust a tutti.


Dedicato a  Eleonora .









Arabtunes Mixtape # 35 - Amazigh music from Middle Atlas




01 Hamid Khmou - Righ oudour
02 Bent Rouicha - Darni Galbi
03 Moulay Noureddine - L7ar n imtawan
04 Omar Boutmazought - Chouf Imchtibat

05 Aicha Maya - Tahidoust
06 Benasser Oukhouya & Hadda Ouakki - Ayura Ayura
07 Oulyazid Hammou - Chahdmt alaawari
08 Mohamed Rouicha - inass inass
09 Mimoun Orahou - Ayiyi tguit
10 Mustapha El Aakri - Urach nigh l3ib
11 Hadda Ouakki - 'ayn Zora
12 Khadija Atlas - Ya Lamima Samhi LiYa

13 Cherifa Kersit - Tla taymat gragh
14 Moulay Ahmed El Hassani - Asiy Rh'il
15 Salwah - Tahidoust

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mercoledì 23 novembre 2016

Arab tunes mixtape - Morocco's Grooves Vol.2




A mixtape dedicated mainly to the work of Ahlam, Amira Saqati and Aisha Kandisha's Jarring Effect, three Moroccans groups that have realized in the late '90s and early 2000s some really interesting and innovative works filtering the Moroccan traditional music through electronic sounds.

Tracklist :

01 Ahlam - Irfiq
02 Aisha Kandisha's Jarring Effects - Lahbab
03 Amïra Saqati - El Aloua
04 Mara & Jalal - Zina
05 Ahlam - El Qouds I
06 Aisha Kandisha's Jarring Effects - Alou Akje
07 Ahlam - Mashi (feat Bill Laswell)
08 Amïra Saqati - Jedba
09 Ahlam - Jerusalem II
10 Aisha Kandisha's Jarring Effects - Zamane
11 Amïra Saqati - Ghouita
12 Mara & Jalal - Hday Hday
13 Ahlam - Irfiq Rak 2 (feat Bill Laswell)
14 Aisha Kandisha's Jarring Effects - Booya
15 Amïra Saqati - Shlöh Acid Salt
16 Ahlam - Terradi


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Nabila Maan نبيلة معن




Nabyla Maan is a singer-songwriter, born on December 6, 1987 in Fes, Morocco

Born in a family of music lovers, Nabyla Maan has been interested since the youngest age in traditional Moroccan music. Her passion for the Arab-Andalusian music has pushed her to seek the knowledge of this art among the greatest masters.

As a contemporary artist, Nabyla presents a modernist approach to ancient Moroccan music. A conscious approach to the global nature of this art, thus placing it in an international dimension by leading it in various artistic projects where Malhoune, Ala Andalusia, Tarab Gharnaté are mixed with Jazz and world music.

Nabyla recorded her first album in 2005 "D'nya", in which she sings in Darija, Classical Arabic and French, including two reprises of Nass El Ghiwane's famous songs "Allah Ya Molana" and "Essiniya". Her album was sold to hundreds of thousand copies and allowed her to be showcased in concerts in Morocco and Europe. At age 19, she was the youngest Arab and African artist to perform at the Olympia music hall in Paris.

In 2009, she released her second album "Ter El Ali", which also features songs in Moroccan Arabic, Classic Arabic and French, including her version of Edith Piaf's "Padam Padam".

In 2013 she released her third album titled “Aech hyatek”. In this album her musical style is refined and become more sophisticated.

Nabyla Maan is currently preparing for her fourth album, where she brings together a team of talented and eclectic musicians and arrangers. The album promises a real journey in the Moroccan and Arab-Andalusian music, revisited under the wing of Jazz. 









 

Nabila Maan نبيلة معن - D'nya دنيا





01  Morok'oh !
02  D'nya
03  Le Bal Masque
04 Allah Ya Moulana
05  Essinyia
06 Hina Kalat
07 Adorable
08 Entre Les Lignes
09  Illusion
10 Poupee D'argile
11 Allah Ya Moulana Feat. Omar Sayed


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Nabila Maan نبيلة معن - Ter el ali طير العالي





01 Ya Rouhi
02 Iwa tkelem
03 Padam Padam
04 Ter el ali
05 Kannadia feat Numydia
06 Lekram lamrassaâ
07  J'ai peur de te dire
08 Limala ouhib
09 La tkoulli
10 Je te tatoue
11 Rien à regretter feat Mobidick
12 Ya wlidi



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Nabila Maan نبيلة معن - Aech hyatek عيش حياتك






01 Aech hyatek
02 Li chaghel bali
03 Khtar
04 Kolli
05 Kol fia chiirane
06 Isii trit
07 Alach
08 Hki li
09 Red balek



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domenica 20 novembre 2016

Naima Samih نعيمة سميح






 


Naima Samih is a Moroccan singer born in 1953 in the Derb Sultan district of Casablanca.

Belonging to a family of Saharawi origin composed of thirteen children, Naima Samih started singing at the age of nine. The passion for singing led her to practice constantly, even during school hours so that many teachers feared might infect classmates. Abandoned school early, began to work as a seamstress to help the family financially, but the passion for music won out and devoted hemself entirely to singing.

The turning point that will begin her musical career will be in the early 70s and will be represented by her participation in "Mawahib", the talent show organized by Abdelkader Rachdi that will bring out other future stars of the Moroccan music including Samira Said, and Rajae Belmlih.

Performances by Naima be popular acclaim from both the jury and the public.

But will the implementation of the song "O Jrit Jarit" (also known as "Yaka Jarhi") that will earn the esteem of the Arab world and that will make known her ability and her talent from North Africa to the regions of the Persian Gulf.

Around the second half of the 70 will record a pair of 7" with Abdou el Omari, the keyboardist experimenter will inject a large dose of psychedelia in the Maghreb musical tradition. The two individual objects will become over the years sought by collectors around the world.

In 1978 she took part as an actress in the film "El donia Nagham" of the Lebanese director Samir El-Ghoseini in the company of other fellow musicians including Omar Khorshid and Abdelhadi Belkhayat.


Unlike many of his colleagues who will use the visibility obtained in their homeland to emigrate to the court of Egyptian music industry, Naima Samih will always stay in Maroc  and will say: "I think the success we can reach even here, there is no need emigrate".


Voice authentic, unique and inimitable Naima has faced throughout her life countless hardships. Much has been made over the years of her drug addiction and disadvantages of her existence has been much discussed in Morocco.


Because of her song, sweet and melancholy, and because of the tormented lyrics she interpreted, the contents of which very often coincided with her real life, Naima Samih is regarded as the Edith Piaf Moroccan.

His career continued, with ups and downs, for all the years 80 and 90 and still continues.















Naima Samih è una cantante marocchina nata nel 1953 nel quartiere di Derb Sultan a Casablanca.

Appartenente ad una famiglia di origine Saharawi composta da tredici figli , Naima Samih ha iniziato a cantare all'età di nove anni . La passione per il canto la portava a esercitarsi costantemente anche durante le ore di lezione tanto che molti insegnanti temevano potesse contagiare i compagni di classe. Abbandonati precocemente gli studi cominciò a lavorare come sarta per aiutare economicamente la famiglia , ma la passione per la musica ebbe la meglio e si dedicò completamente al canto.

La svolta che darà inizio alla sua carriera musicale avverrà nei primi anni ‘70 e sarà rappresentata dalla sua partecipazione a "Mawahib" , il talent show organizzato da Abdelkader Rachdi che farà emergere altre future stelle della canzone marocchina tra le quali Samira Said, e Rajae Belmlih .

Le esibizioni di Naima riscuoteranno un grande plauso sia da parte della giuria che del pubblico.

Ma sarà la realizzazione del brano "Jrit O Jarit" ( conosciuto anche come "Yaka Jarhi") che le farà guadagnare la stima del mondo arabo e che farà conoscere le sue capacità ed il suo talento dal Nord Africa fino alle regioni del Golfo Persico.

Intorno alla seconda metà degli anni 70 realizzerà un paio di 45 giri con Abdou el Omari, tastierista sperimentatore che inietterà un abbondante dose di psichedelia nella tradizione musicale del maghreb . I due singoli diverranno negli anni oggetti ricercatissimi dai collezionisti di tutto il mondo.

Nel 1978 partecipa come attrice al film “ El donia nagham “ del regista libanese Samir El-Ghoseini in compagnia di altri colleghi musicisti tra i quali Omar Khorshid e Abdelhadi Belkhayat.

A differenza di molti suoi colleghi che utilizzeranno la visibilità ottenuta in patria per emigrare alla corte dell’industria musicale egiziana, Naima Samih resterà sempre in patria e affermerà : "Credo che il successo si possa raggiungere anche qui, non c’è nessun bisogno di emigrare”.

Voce autentica, unica e inimitabile Naima ha affrontato nel corso della sua vita innumerevoli avversità. Si è molto parlato nel corso degli anni di una sua presunta dipendenza dalle droghe e gli inconvenienti della sua esistenza sono stati molto chiaccherati in Marocco.

In virtù della sua  voce , dolce e malinconica , e dei testi da lei interpretati , il cui contenuto tormentato molto spesso è coinciso con la sua vita reale , Naima Samih viene considerata come la Edith Piaf   marocchina.

La sua carriera è proseguita , alternando fasi alterne , per tutti gli anni 80 e 90 e continua tuttora . Riconosciuta come una delle migliori cantanti del Marocco , non sempre le sono stati tributati gli onori che avrebbe meritato . 














Naima Samih نعيمة سميح - Allah alayha Ksara الله عليها قصارة / Jrite ou Jarite جريت او جريت







01 Allah alayha Ksara الله عليها قصارة
02 Jrite ou Jarite جريت او جريت

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Naima Samih نعيمة سميح &  Abdou el Omari  عبده العماري -  Khallani Ghriba / Zifaf Filada 






Label : Disques Gam ‎– G.B.173
Forma t: Vinyl, 7", 45 RPM, Single
Released :1977 



 A ) -  Khallani Ghriba خلاني غريبة
 B ) - Zifaf Filfada زفاف في الفضاء 


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 Naima Samih نعيمة سميح &  Abdou el Omari  عبده العماري -   Ramany Rih رماني الريح





Label : Disques Gam ‎– G.B.171
Forma t: Vinyl, 7", 45 RPM, Single
Released :1977


01 Ramany ar ri7 رماني الريح


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 Naima Samih نعيمة سميح -  Al bahra البحارة






01 Shoft El Khatem شفت الخاتم
02 Nhmdo Raby We Nshkoro نحمدوا ربي و نشكروه
03 Wa Qalbi وا قلبي
04 Waqef Ala Babkm واقف على بابكم
05 Al bahra البحارة

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Naima Samih نعيمة سميح -   Demou' Al Kiya دموع الكية





01 Demou' Al Kiya دموع الكية
02 Jarab Bhali جرب بحالي
03 Dani Ash shuq داني الشوق
04 Shkun ya'mar Had Ad dar شكون يعمر هاد الدار

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Naima Samih نعيمة سميح -  Ahla Sura أحلى




01 Ahla Sura أحلى
02 Ma Tlomony ما تلوموني
03 Ma Sar Mqias Yeab ماصار مقياس يعجب
04
Yak Grhy ياك جرحي

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Naima Samih نعيمة سميح - Amri Lellah أمري لله




01 Koun Jiyed كون جيد
02 Amri Lellah أمري لله
03 Rah راح


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venerdì 28 ottobre 2016

Les 30 Ans du Rai - Box 5CD






CD 1 : 1986-1996


01 Baroud - Khaled & Safy Boutella
02 Zina - Raïna Raï
03 N’sel Fick - Sahraoui & Fadela
04 Ana Mazel - Cheb Mami
05 Douce France - Carte de séjour
06 Garou Hasni Met - Cheb Hasni
07 Zid Serbi - Cheb Zahouani
08 Didi - Khaled
09 Goulou Lemmou - Chaba Zahouania
10 El Hammam - Hamadi Tati
11 Ralia Mahboubit Galbi - Cheb Mami
12 Zine Kouani - Kamel El Oujdi
13 Ya Del Marsem - Cheb Hami
14 Ya Ahmed - Cheb Fethi
15 Maza Souvenir Andi - Cheb Hasni
16 Salou Ala Nabi - Khaled & Anouar
17 Sel Dem Draï - Cheb Kader
18 Raba Raba - Bouteiba Sghir & Fadela
19 Ya Sid El Houari - Houari Benchenet
20 Ghir El Baroud - Cheikha Remitti



CD2 : 1996-2006

01 Abdelkader - Khaled & Rachid Taha & Faudel
02 Zazarkhatri - Cheb Mami
03 Ida - Rachid Taha
04 Charika Gadra - Cheb Sahraoui
05 A Lala Kilouni - Cheb Aïssa
06 Cherchi Cherchi - Cheb Abdou
07 Tellement N’Brick - Faudel
08 Aïcha - Khaled
09 La Valse - Faudel
10 Joséphine - Reda Taliani
11 Gaä Malade Mental - Cheb Akil
12 Reviens A Moi - Cheb Nasro
13 Darja Darja - Cheb Bilal
14 Ouine Rak Tergoud - Chaba Zahouania
15 Dellali - Cheb Sahraoui & Fadela
16 Ya Rayah - Rachid Taha
17 Matnegemche Dir Dar - Houari Dauphin
18 Hram Alik - Cheb Zahouani
19. El Ghram Said - Houari Benchenet
20 Dirou El Henné - Djalti



CD3 : 2006-2016


01 Raba El Haraba - Fanfaraï
02 El Beïda Mon Amour - Faudel
03 Ana Mahlali Noum - Chaba Fadela
04 El Visa - Djelloul
05 Code Pin - Cheb Abdou
06 Moul 504 - Rim K feat Moumen
07 Omri Walette Tashar - Bilal Sghir
08 C’est La Vie - Khaled
09 Khalltek Wahdek - Cheb Rayan
10 Gouli - Cheb Aïssa feat Chico & The Gippsies
11 Pamela - Youness
12 Khobze El Dar - Reda Taliani
13 Chouli Chouli - Nordine Marsaoui
14 Gaouria - El Hindi
15 Selou - Cheb Kader feat Sergent Garcia
16 Dana Dana - Rima feat Rayna
17 Slam - Cheb el Hedi
18 Winta Ttwali Rajel Ki R Jel - Cheb Hassen
19 Ya Lala Torkia - Cheb Amar
20 Ana Manwalich - Mimoun El Oujdi
21 Parazard - Cheb Bilal



CD4 : Raï au féminin et duos


01 Matjebdoulich - Chaba Djente
02 Alli Akalah S’Ghir - Chaba Fadela
03 Samehni - Chaba Zahouania
04 Célibataire - Chaba Maria
05 Hadrou Fih Ghoudami - Chaba Kheira
06 C’est Fini J’En Ai Marre - Cheikha Remitti
07 Mama - Cheikha Djenia
08 Bellimine - Chaba Zahouania & Cheb Mami
09 Lela - Chaba Noria & Rachid Taha
10 Nebhi Nabhi - Chaba Nadjma
11 Kayen Rebbi - Chaba Noria
12 Ya wili - Myma Mendhy
13 El Baraka - Chaba Zahouania & Cheb Hasni
14 Yali Yali Hagda - Chaba Djenet
15 Ana Hak - Cheikha Rabia
16 Manich Mana - Chaba Fadela & Cheb Sahraoui 3’59
17 Sahra Qui T’Wali - Chaba Zohra & Cheb Hamid
18 Mel Gualbi - Chaba Zahouania
19 Chkoun Li Atak De Raï - Chaba Djenet & Redouane
20 Touche Mami Touche - Cheikha Remitti



CD 5 : Le raï d’aujourd’hui et demain - Mixé par DJ Hamida


01 Aarbia d’origine - Sanoune Feat 12s
02 Infidèle - Kader Japonais feat Lacrim, Reda City 16
03 Labas Labas - Reda City 16 feat Bilal Sghir
04 Saraha - Kiriss
05 Douar Zine - Hanino
06 Goulihali Tay Tay - King Ramzy feat Cheikh el Hindi
07 Dertli Chantage - Aymane Serhani
08 Ntia Haja Fort - Naoufel
09 Maria - El Dey
10 Salama - Salim
11 Mehlia (c’est fini) - DJ Hamida - Kayna Samet - Rim’K
12 Khalina Amigo - Mourad El Bidaoui
13 Marakch trad alia - Youness Feat Zahouania
14 Je L’Ai Vue, Je La Veux, Je L’Aurai - Najim
15 Trabendo - Lartiste Feat Kader japonais
16 3 Arbi Fi Beriz - Mister you feat Aporka et Balti
17 Shab el Baroud - Khaled & Safy Boutella
18 Zina - Babylone
19 Kounte Fi Bladi - Nabil



N.B

The title of this collection is not to be considered true as regards the spread of the Algerian music called Rai . The box set is a French selection and the 30 years of title representing the time passed from the moment when France discovered the Rai.

A big thanks to Reda Boudemala for the suggestion and technical support.

lunedì 24 ottobre 2016

Arab tunes mixtape # 34 - Arab jazz vol.2


Cover by El Seed


A further selection of amazing jazz tunes coming from Arab world


Arab tunes mixtape # 34 - Arab jazz vol.2




01 Mohamed Najem - Bus
02 Fer-et Aa Nota - Ossa
03 Dhafer Youssef -Odd Elegy
04 Tareq Abboushi -  Kurd
05 Terez Yazan & Friends - Snoring moon
06 Ibrahim Maalouf  - Overture I
07 Toufic Farroukh - Like Desire
08 Asalah Nasri - Hayaty
09 Kamal Musallam - When I Remember You
10 Tarek Yamani -  Samal Yamani
11 Shereen Abdo - Mawal Meen
12 Amir El Saffar - Khosh Reng (Maqam Awj)
13 Aziza Mustafa Zadeh - Dance of fire
14  Hijaz - Evasion


HERE







lunedì 17 ottobre 2016

Aqsa Alwasat أقصى الوسط








Aqsa Alwasat is an experimental music project, from the city of Alexandria, born from the artistic collaboration between multi-instrumentalist and music producer
Amr Ezz and the singer  Tuqa McAwi.

Both musicians coming from different musical experiences.
Amr is a self-taught musician who has collaborated since 2004 with different groups of different musical genres while Tuqa was in 2009 the vocalist of a band of Heavy Metal Symphony.

Formed as a duo in 2013 they adopted the name Aqsa Alwasat
giving itself the aim of creating a sound entity that would merge their different musical experiences not bound to a specific genre.

The first pieces produced by the duo surprised by the delicacy and taste. Slow songs 
with a special atmosphere executed using piano, cello and synthesizers. Above  all the wonderful voice of Tuqa McAwi. Indeed, the sounds produced are hard to classify; Wanting to make a comparison might be with some 4AD label productions.

One of their first album entitled "Enti" was used for the soundtrack of the short film "Daye", made by the Egyptian director Peter Aziz, in which  participated as a guest the same Tuqa.

Since 2015 the duo has integrated into the project the cellist Byshuy Nassim transforming the group into a kind of mini orchestra. With the new line-up the songs made in the past  have been re-arranged and re-presented in a purely acoustic version.

At the moment the group spreads his music exclusively through Soundcloud and live concerts, and there are no reports about the implementation of a real album.












Aqsa Alwasat è un progetto di musica sperimentale , proveniente dalla città di Alessandria, nato dal sodalizio artistico tra il polistrumentista e produttore musicale Amr Ezz e la cantante Tuqa McAwi .

Entrambi i musicisti provengono da varie esperienze musicali.
Amr è un musicista autodidatta attivo dal 2004 che ha collaborato con diversi gruppi di generi musicali diversi mentre Tuqa, è stata nel 2009 la vocalist di una band di Heavy Metal sinfonico.

Costituitosi come duo nel 2013 hanno adottato la ragione sociale Aqsa Alwasat dandosi come scopo la creazione di un entità sonora che potesse fondere le loro diverse esperienze musicali senza vincolarsi ad un genere preciso.

I primi pezzi prodotti dal duo stupiscono per la delicatezza ed il gusto. Brani lenti e di atmosfera eseguiti servendosi di pianoforte, violoncello e sintetizzatori. Su tutto la splendida voce di Tuqa McAwi . Effettivamente le sonorità prodotte sono di difficile catalogazione ; se si dovesse azzardare un paragone potrebbe essere con alcune produzioni dell'etichetta 4AD.

Una delle loro prime canzoni intitolata “ Enti “ è stata utilizzata per la colonna sonora del cortometraggio “Daye”, realizzato dal regista Egiziano Peter Aziz, al quale ha partecipato come ospite la stessa Tuqa .

Dal 2015 il duo ha integrato nel progetto il violoncellista Byshuy Nassim trasformando il gruppo in una specie di mini orchestra. Con la nuova line-up i brani realizzati in passato sono stati riarrangiati e riproposti in una versione prettamente acustica.

Al momento il gruppo diffonde la sua musica esclusivamente attraverso Soundcloud ed i concerti dal vivo e non vi sono notizie circa la realizzazione di un vero e proprio album.






 


Aqsa Alwasat أقصى الوسط
                              

                                     


01 Shorood  شرود
02 Enti انتي
03 Marasil Lelsama مراسيل للسما
04 La2iny  لقيني
05 Sera3at صراعات
06 7aga  حاجة
07 Malo Akher ماله آخر
08 Tayeh  تايه 
09 Bokra  بكرا
10 Shorood شرود (First Version )
11 Enti انتي (First Version )
12 Marasil Lelsama مراسيل للسما (First Version ) 
13 La2iny لقيني (First Version )


HERE

mercoledì 5 ottobre 2016

Fer'et 'a Nota فرقت ع نوطة







Fer'et 'a Nota is an independent Lebanese band that plays a fusion between jazz, oriental music, blues and rock. All this is packaged in a Lebanese context (the lyrics are sung in the Lebanese dialect).

The group is composed of six elements: Wajdi Abou Diab (Piano), Zaher Hamadeh (Bass Guitar), Ali Sabbah (Electric Guitar), Raghid Jureidini (Alto Sax), Petra Hawi (Vocal), Zgheib Jihad (Drums).

Founded in 2013, the group started immediately to compose original songs and to perform in concerts at clubs in Beirut, Byblos and Zahlé . After winning the Audience Prize in the competition for bands in Beirut, the band , in April 2014, began working at the realization of debut album. Entitled "Hi Jazz", recorded and mixed at Addicts Audio Studios in Hamra , this first work consists of 8 tracks that explore different musical genres. One of these compositions, entitled '"ح Jazz" gave the name to the album, and highlights the two spirits that animate the project, the jazz spirit and the Eastern attitude.

Fer'et 'a Nota's first studio album release concert happened at "Al Madina Theater" in Beirut on June 27 2014 , in a concert that was both crowd-pleasing and a critical success.

Ever since, the band has been performing gigs and concert in Beirut and all over Lebanon.

In June 2015, in an interview with As-Safir Newspaper, the band announced that a Muwashshah album is in the works ( Muwashshah is the kind of music which belongs to the age-old Arab tradition that uses poems in classical Arabic) , without announcing any release date.


















I Fer'et 'a Nota sono un gruppo libanese indipendente che propone a livello musicale una fusione tra jazz, musica orientale, blues e rock, il tutto confezionato in un contesto libanese (i testi sono cantati in dialetto libanese).
Il gruppo è composto da sei elementi: Wajdi Abou Diab (Piano), Zaher Hamadeh (Basso elettrico), Ali Sabbah (chitarra elettrica), Raghid Jureidini (Alto Sax), Petra Hawi (Vocal), Zgheib Jihad (Drums).

Fondato nel 2013, il gruppo ha iniziato subito a comporre brani originali e ad esibirsi in concerti pressi i club di Beirut, Byblos e Zahlé. Dopo aver vinto il Premio del Pubblico ad un concorso per band a Beirut, il gruppo nel mese di aprile 2014, ha iniziato a lavorare alla realizzazione dell' album di debutto. Intitolato “ ح Jazz", registrato e mixato presso gli Addicts Audio Studios di Hamra a Beirut , questo primo lavoro è formato da 8 tracce che esplorano diversi generi musicali. Una di queste composizioni, intitolata «" ح Jazz "ha dato il nome all'album, e mette in evidenza i due spiriti che animano il progetto, lo spirito del jazz e l'atteggiamento orientale.

Il disco è stato presentato nel corso di un concerto tenutosi presso il locale Metro al Al Madina a Beirut il 27 giugno 2014, concerto che ha riscontrato ottimi responsi sia da parte del pubblico sia dalla critica musicale.
Da allora, la band si è esibita in svariati concerti in tutto il Libano.

Nel mese di giugno 2015, in un'intervista al quotidiano As-Safir , la band ha annunciato un progetto riguardante un album formato da Muwashshah (il Muwashshah è un genere musicale appartenente alla tradizione araba secolare che utilizza poesie in arabo classico), senza specificare alcuna data di uscita.




 





Fer'et 'a Nota فرقت ع نوطة - Hi Jazz 


 
01 Ossa   قصّة
02 Mashi Maa'i   مشي معي
03 Bentizarak   بانتظارك
04 حJazz
05 Zakhat El Sheti   زخات الشتي
06 Smaa'ni   اسمعني
07 Ma Fik   ما فيك
08 Hesse Bel Ghalat   حاسة بالغلط


HERE


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