martedì 5 marzo 2019

Golden Hands الايادي الذهبية








The period between the end of the 60s and the first half of the 70s brought great musical news to Morocco. Known with the nickname of "Years of Lead", this particular historical period saw the birth of great musical groups that rejected the dictates of the classical Arab music prevailing throughout the North African area and in all the Levant to orient themselves both towards the recovery of traditional Moroccan music (great music was played by groups like Nass el Ghiwane, Jil Jilala, Lemchaheb and Izenzaren) and towards the sonority of a Western origin.

The Moroccan musical groups dedicated to rock'n'roll are really small. Among these, particular attention must be paid to the Golden Hands, Casablanca group, author of truly intriguing pieces.

We know very little about this group and many of the information on the web is quite discordant.


The first single is made in 1967, contains the songs "Mirza" (a cover of Nino Ferrer, French singer of Italian origin) and "Aziza" and is credited to Jalil Bennis Et Les Golden Hands.

In 1969 the group published two singles for the label Pathè Marconi. The name Jalil Bennis disappears and only Les Golden Hands remains. The first single contains the songs "Sahra" and "Raksa", the group represented on the cover appears as a quartet while the second single, containing the songs "Fat El Miaâd" and "Amal Hayati", sees the group represented as a trio. The songs are just instrumental and propose a reinterpretation of the classic beat of Anglo-Saxon matrix in a typically Moroccan key. The song "Raksa" is damn similar to what the composer Abdou el Omari will do in the 70s.
The confusion about the actual members of the band probably arises from the fact that periodically, various musicians joined the original trio.

At this point the production of the group stops (as far as we know). A new single is produced only in 1972. The new work contains the songs "Promises" and "The First Time", the article disappears and only the name Golden Hands remains. If not for the presence of darbuka these new songs (sung in English) could easily be exchanged for Western songs of the late 60s. The group has suffered however an aesthetic metamorphosis adapted to the style of the groups of the time.

Driss Daou-El-Makane
Two more singles will follow. The first released in 1973 contains the songs "What To Say" (part 1 and part 2) and the second one made in 1978 with the songs "Take Me Back" and "Love letters". The music of the group with these works evolves decisively, contaminating itself with folk, funk and psychedelic elements.

The great Moroccan label Disques Gam will publish (presumably in 1978) a beautiful album called simply "Golden Hands" which contains, among others, the song "Al Harka", in the opinion of who writes the best song ever made by the group.

As we said, the information on the group is very nebulous. It seems that it was formed at the end of the 60s in Casablanca and that the supporting trio is composed of the brothers
Thami (also called Aziz) and Driss Daou-El-Makane, respectively on guitar and drums, and their friend Emjid El Warari on bass guitar. It seems they were trained under the guidance of the uncle of Thami and Driss and that their original name was "l'Ange et ses vampires". During an evening, a spectator, after the group's performance, commented on the ability of Thami with the guitar: "this boy has the golden hands". Hence the choice of the new name.

During an European trip, on May 18, 1973 they took part in a competition for bands at the famous French disco "Golf Drouot" resulting in winners and obtaining the right to the publication of a single.


For those who want to extricate themselves with the multiplicity of information on this unusual Moroccan rock group, I make available some addresses where you can retrieve some 'news and I put at disposal how much in my possession about the music of the group.


Radiodiffusion 1
Radiodiffusion 2
Rastell Toull
Le matin.ma

As a strange Italian television personality says, which is very nice to me now: Inner peace.













Golden Hands in expanded formation


Il periodo compreso tra la fine degli anni 60 e la prima metà degli anni 70 è stato per il Marocco foriero di grandi novità musicali. Noto con l'appellativo di “ Anni di piombo”, questo particolare periodo  storico ha visto la nascita di grandissimi gruppi musicali che rifiutavano in blocco i dettami della musica classica araba imperante in tutta l'area nord africana e in tutto il levante per orientarsi sia verso il recupero della musica tradizionale marocchina ( grandissime sono state le imprese di gruppi come Nass el Ghiwane, Jil Jilala, Lemchaheb e Izenzaren) sia verso sonorità di matrice occidentale.

Davvero esigui sono i gruppi musicali marocchini dediti al rock'n'roll. Tra questi una attenzione particolare deve essere rivolta ai Golden Hands , semi oscuro gruppo di Casablanca artefice di brani davvero intriganti.

Si sa davvero poco di questo gruppo e molte delle informazioni presenti in rete sono abbastanza discordanti.

Il primo singolo realizzato è del 1967,contiene i brani “Mirza “ ( una cover di Nino Ferrer, cantante francese di origine italiana  ) e “Aziza “ ed è accreditato a Jalil Bennis Et Les Golden Hands .

Nel 1969 il gruppo pubblica due singoli per l'etichetta Pathè Marconi . Il nome Jalil Bennis sparisce e rimane solo Les Golden Hands. Il primo singolo contiene i brani “Sahra” e “Raksa” e vede il gruppo rappresentato in copertina come un quartetto mentre il secondo singolo, contenente i brani “ Fat El Miaâd” e “Amal Hayati”, vede il gruppo rappresentato come trio. I brani sono solo strumentali e propongono una rilettura del classico beat di matrice anglosassone in chiave squisitamente marocchina. Il brano “Raksa” è dannatamente simile a quanto farà negli anni 70 il compositore Abdou el Omari. La confusione circa i membri effettivi della band nasce probabilmente dal fatto che periodicamente si sono uniti al trio originale vari musicisti. 


A questo punto la produzione del gruppo si ferma ( per quanto ci è dato sapere ) . Un nuovo singolo viene prodotto solo nel 1972 . Il nuovo lavoro contiene i brani “Promises” e “The First Time”, l'articolo sparisce e rimane solo il nome Golden Hands. Se non fosse per la presenza della darbuka queste nuove canzoni ( cantate in inglese) potrebbero tranquillamente essere scambiate per brani occidentali dei tardi anni 60. Il gruppo ha subito però una metamorfosi estetica adattandosi allo stile proprio dei gruppi dell'epoca.

Seguiranno altri due singoli. Il primo uscito nel 1973 contenete i brani “What To Say” (parte 1 e parte 2) ed il secondo realizzato nel 1978 con le canzoni “Take Me Back" e " Love letters”. La musica del gruppo con questi lavori si evolve decisamente, contaminandosi con elementi folk, funk e psichedelici.

La grandissima etichetta marocchina Disques Gam pubblicherà (presumibilmente nel 1978) un bellissimo album intitolato semplicemente “ Golden Hands “ che contiene , tra gli altri, il brano “Al Harka”, a parere di chi scrive il miglior brano mai realizzato dal gruppo.


Come si è detto le informazioni sul gruppo sono molto nebulose. Sembra che si sia formato alla fine degli anni 60 a Casablanca e che il trio portante sia composto dei fratelli
Thami (chiamato anche Aziz) e Driss Daou-El-Makane, rispettivamente alla chitarra e alla batteria , e dall'amico Emjid El Warari al basso. Sembra si siano formati sotto la guida dello zio di Thami e Driss e che il loro nome originario sia stato “l'Ange et ses vampires”. Nel corso di una serata uno spettatore , dopo l'esibizione del gruppo , ha commentato in riferimento all'abilità di Thami con la chitarra :” questo ragazzo ha le mani d'oro” . Da qui la scelta del nuovo nome.

Nel corso di una trasferta europea , il 18 maggio 1973 hanno preso parte ad un concorso per band presso la famosa discoteca francese “Golf Drouot” risultandone vincitori e accaparrandosi cosi il diritto alla pubblicazione di un singolo. 


Per quanti volessero districarsi con la molteplicità delle informazioni su questo insolito gruppo rock marocchino , posto alcuni indirizzi presso i quali si possono recuperare un po' di notizie e metto a disposizione quanto in mio possesso circa la musica del gruppo.

Radiodiffusion 1 

Radiodiffusion 2  
Rastell Toull 
Le matin.ma

Come dice uno strano personaggio televisivo italiano che attualmente mi sta molto simpatico : Pace interiore . 










 
Les Golden-Hands ‎– Sahra /  Raksa




Side A - Sahra 
Side B - Raksa

HERE



Les Golden-Hands ‎– Fat El Miaâd / Amal Hayati 




Side A - Fat El Miaâd   
Side B - Amal Hayati

HERE



 Golden Hands الايادي الذهبية ‎– ‎ Take Me Back / Love Letters



Side A - Take Me Back 
Side B - Love Letters

HERE



Golden Hands الايادي الذهبية ‎– Disques Gam GB 177





A1 Take Me Back
A2 She's Like The Time
A3 My Story With Mrs. Life

B1 Country Scenes  
B2 Love Letters
B3 Al Harka
B4 Remember


BONUS TRACKS

Mirza
The First Time
What To Say

HERE



2 commenti:


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  2. Non avevo ancora letto/ascoltato questo post con attenzione, era nella cartella "Post da guardare" la ristampa da parte della Sdban records di un loro album e del 45 di "Tell me back" e la conseguente ricerca di download link mi ha riportato qui. Che dire post magnifico come tutti gli altri del resto. Grazie e ancora complimenti, per condividere un certo tipo di musica, soprattutto in questi tempi oscuri, dove gli Arab Tunes non sono proprio ben visti....

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